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December 03 Digos di Milano: due marocchini arrestati xchè accusati di progettare attentatiMILANO (Reuters) - L'arresto da parte della sezione antiterrorismo della Digos di Milano di due marocchini accusati di progettare attentati nel Milanese ha spinto il ministro dell'Interno Roberto Maroni a parlare di "una situazione nuova e preoccupante". Pubblicità Secondo quanto riferito dalla polizia i due uomini, arrestati oggi, avrebbero progettato attacchi contro vari obiettivi, ispirati ma non direttamente legati alla strategia del terrore di al Qaeda. I due, Ilhami Rachid di 42 anni e Abdelkader Ghafir di 31 -- arrestati in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Silvana Petromer --, sono entrambi operai che apparivano ben inseriti nella società, in Italia da una decina d'anni, sposati, con due figli ciascuno e frequentatori del centro culturale "Pace" di Macherio, paesino della Brianza dove ha casa anche la famiglia del premier Silvio Berlusconi. L'inchiesta -- condotta dal pm Nicola Piacente e partita nel marzo 2007 -- ha subìto nella sua ultima fase una brusca accelerazione perché "i principali indiziati avevano iniziato a pianificare l'attività preparatoria per fare attentati" contro caserme, supermercati e bar a Milano e provincia, anche se non avevano ancora reperito il materiale necessario per metterli in atto. "ATTENZIONE ALTISSIMA" "L'attenzione in Italia è altissima", ha detto stasera al Tg1 il ministro dell'Interno, parlando di una "situazione nuova e preoccupante... per la prima volta parliamo di persone che avevano progettato un attentato in Italia". "Stiamo verificando se si tratti di una rete estesa o di un caso isolato", ha detto Maroni al Tg1, aggiungendo che "è necessario prendere provvedimenti per mettere in sicurezza i cittadini e combattere il terrorismo internazionale". Nel pomeriggio Maroni ha presieduto al Viminale una riunione del Comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza pubblica per valutare l'arresto dei due presunti terroristi, oltre che la situazione seguita ai recenti attacchi di Mumbai. Al Tg1 Maroni ha comunque sottolineato che si è "riusciti a intervenire prima" che avessero luogo eventuali attentati. Bruno Megale, capo della Digos, ha precisato in una conferenza stampa in questura a Milano che il gip ha contestato ai marocchini arrestati anche "il concorso esterno alla rete terroristica internazionale denominata 'al Qaeda'", poiché i due, nonostante non avessero collegamenti internazionali, "condividevano le ideologie e la strategia" della rete guidata da Osama bin Laden. L'indagine -- resa possibile grazie a servizi di intercettazione e di osservazione sul territorio -- ha consentito "di documentare l'individuazione di obiettivi civili e militari a Milano e provincia e la realizzazione degli accertamenti preliminari alla realizzazione di un attentato, grazie a sopralluoghi", come riferito dagli investigatori. ODIO NEI CONFRONTI DEGLI OCCIDENTALI "I due sono terroristi locali che si sono addestrati da soli e non sono andati in Afghanistan", ha detto Giuseppina Suma, funzionaria dell'antiterrorismo della Questura di Milano. Gli inquirenti hanno però sottolineato che Rachid e Ghafir avevano maturato un certo odio nei confronti degli occidentali e che la loro massima aspirazione era quella di riuscire a mettere in atto un attentato suicida, con un'auto imbottita di esplosivo, contro una caserma. In una intercettazione ambientale dello scorso settembre, come riferito da fonti giudiziarie, Rachid ha detto a Ghafir: "Ti voglio dire per esempio se entrassi in una caserma dei carabinieri, dove ci sono 10-15 militari e li terrorizzassi....ci vuole qualcosa che rimanga nella storia, così avresti il riconoscimento di Dio, raggiungeresti la grazia di Dio". Rachid, considerato il più "fondamentalista" dei due, conosceva a memoria i sermoni di bin Laden e del suo vice al Zawahiri e aveva chiamato uno dei suoi due figli Osama. Dalle indagini, partite da alcune segnalazioni fra chi nel centro culturale sospettava la presenza di fondamentalisti, è emersa una concreta progettualità di attentati contro caserme -- in particolare contro quella dei carabinieri di Giussano --, contro l'ufficio immigrazione della questura di Milano, contro il parcheggio del supermercato Esselunga di Seregno e contro il parcheggio di un bar sempre della cittadina brianzola. Per preparare gli attentati -- da compiersi con cariche esplosive -- i due scaricavano dal web documenti per progettare ordigni elementari e avevano preso in considerazione l'utilizzo di bombole di ossigeno. Gli investigatori hanno capito la loro intenzione di compiere attentati da alcune intercettazioni ambientali, grazie a cimici piazzate nelle auto dei due, che ne parlavano quando passavano davanti a possibili obiettivi. In seguito alle inchieste sono state indagate a vario titolo altre dieci persone oggetto stamani di perquisizioni personali e domiciliari. fonte: yahoo December 02 VATICANO: NO A PROPOSTA UE PER DEPENALIZZARE OMOSESSUALITA'CITTA' DEL VATICANO - Il Vaticano è contrario alla proposta che la Francia, a nome dei 25 paesi della Ue, si appresta a fare all'Onu per la depenalizzazione dell'omosessualità nel mondo. Lo ha affermato, in una intervista all'agenzia francofona I.Media, mons. Celestino Migliore, rappresentante della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York. "Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spiritualé, ha precisato mons. Migliore. "Il Catechismo della Chiesa cattolica - ha ricordato - dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione". "Ma qui - ha avvertito - la questione è un'altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni". "Per esempio - ha osservato mons. Migliore - gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come 'matrimonio' verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni". Nei mesi scorsi, in quanto presidente di turno della Ue, la Francia aveva annunciato di voler presentare alle Nazioni Unite un'iniziativa per la "depenalizzazione universale dell'omosessualità". Ciò dovrebbe avvenire, secondo quanto anticipato dal segretario di Stato francese ai diritti umani, Rama Yade, il prossimo 10 dicembre, in occasione del 60/esimo anniversario della dichiarazione dei diritti umani. ANSA.IT December 01 "BOLZANO,TOGLIETE QUELLO STAND,è GESTITO DA FASCISTI"BOLZANO. "Qui l'unica testa rasata è la mia". Walter Pilo,presidente de "l'Uomo Libero",si toglie il berretto e smorza con una battuta le polemiche sulla presenza di un'associazione legata a gruppi di estrema destra al mercatino della solidarietà in piazza del Grano. Lo stand a favore dei Karen -antico popolo tibetano sterminato dalla dittatura birmana- ha acceso discussioni anche nella seduta del consiglio comunale di ieri sera. " Sono tutte strumentazioni politiche", continua Pilo. Ma la presenza tra le bancarelle de "l'Uomo Libero" -associazione collegata all'organizzazione di estrema destra Casapound- ha scatenato le critiche nei partiti di sinistra. " La licenza è in regola - ha detto Patrizia Trincanato, assessore delle Politiche sociali- ma bisognerebbe fare alcuni controlli sull' attività del gruppo". La replica di Gianfranco Piccolin (Unitalia): "è inammissibile. Gli amministratori non possono assumere atteggiamenti antidemocratici nella gestione degli spazi pubblici". Il sindaco Spagnolli ha cercato di fare chiarezza: " la licenza è in regola abbiamo già fatto verifiche approfondite. Ed è impensabile togliere lo stand solo per motivi ideologici". L'associazione è iscritta nell'apposito registro e nel 2008 ha ricevuto 35.000 euro dalla regione per un' iniziativa in Birmania. " Un progetto agricolo volto a creare condizioni necessarie all'autosufficienza alimentare dei Karen", spiega Pilo. Poi afferra una borsa colorata: " Queste le producono loro e il ricavato servirà per le coltivazioni. La nostra è solidarietà. Chi si lamenta dovrebbe preoccuparsi delle statuine cinesi vendute qualche metro più in là, oggetti realizzati in condizioni di schiavitù". --------------------------------------------------------------------------------------------------- "MONUMENTI INCAPPUCCIATI PER PROTESTA" BOLZANO. Hanno incappucciato le statue dei monumenti cittadini per protestare contro le morti bianche. La scorsa notte Casapound ha colpito anche a Bolzano con un' azione lanciata a livello nazionale dall'organizzazione legata ai centri sociali di estrema destra. I responsabili della protesta sono già stati individuati dalla polizia che gli ha segnalati alla magistratura. November 29 Pansa su Curzi: "era un comunista intollerante..."Articolo comparso sul "Riformista": Un gendarme della memoria Quello che io ricordo di Sandro Curzi Troppo buonismo in molti coccodrilli per Sandro Curzi. Non sarebbero piaciuti nemmeno a lui. "Kojak" poteva sembrare un dirigente politico bonario e accomodante. In realtà era un comunista di quelli duri. Intollerante. E pronto a qualsiasi asprezza pur di dare addosso a chi la pensava in modo diverso. Li ho sperimentati anch'io i suoi sistemi, quando pubblicai il "Sangue dei vinti", un libro sulle mattanze compiute dai partigiani dopo il 25 aprile. In quel caso, Curzi si comportò da vero Gendarme della Memoria. Sapeva bene che quanto raccontavo era tutto vero. Ma era vietato dirlo. In base al dogma che fare le bucce al Pci significava diffamare la Resistenza. Il nostro fu uno scontro impari. Lui dirigeva Liberazione e aveva alle spalle un partito, Rifondazione Comunista. Io ero un giornalista che non dirigeva nulla e non aveva nessuno dietro di sé. Anche per questo, Curzi cominciò a pestarmi. E cominciò subito, prima che il libro apparisse, dunque senza neppure averlo letto. Il venerdì 10 ottobre 2003, "Kojak" vide su un lancio dell'agenzia Adkronos una bordata di Giorgio Bocca contro di me, sparata dopo le anticipazione dei giornali. E decise di approfittarne. Incaricò un redattore, Beppe Lopez, di intervistare l'Uomo di Cuneo. Ne uscì una requisitoria allucinata. Dove si sosteneva persino che avevo scritto "Il sangue dei vinti" per diventare il direttore del Corriere della sera. Il sabato 11 ottobre, Curzi stampò l'intervista su Liberazione, con un grande titolo che strillava: "Libro vergognoso di un voltagabbana". "Kojak" definiva il mio libro «un romanzo», etichetta falsa per schernire un'inchiesta. Sempre falsa era la presentazione di tutto l'affare Pansa. Curzi scrisse: «Di fatto questo libro contribuisce alla parificazione delle forze allora in campo: i nazi-fascisti da un canto e i partigiani e le forze democratiche e antifasciste dall'altro». Non soddisfatto della forsennata esternazione di Bocca, "Kojak" riprese subito a darmi botte in testa nella pagina più importante di Liberazione, quella della posta. La domenica 12 ottobre mi preparò un nuovo pacchetto al veleno. Sotto un titolone che domandava: «Perché Pansa tira fuori proprio ora quelle storie?», c'erano tre lettere arrivate con la velocità della luce. Erano vere o false, nel senso che ci aveva pensato Curzi a fabbricarle? Penso che almeno un paio fossero false. Anche perché il libro stava sempre nei magazzini della Sperling & Kupfer. "Kojak", o un suo alter ego, mi accusava di volermi riciclare con Berlusconi. E di dare una mano al Polo di centrodestra, diffamando i poveri comunisti. La terza lettera era una carognata diretta a Miriam Mafai, colpevole di un giudizio equilibrato sul mio lavoro. La firmava una signora che dichiarava di avere la tessera dei Ds. E di sentirsi amareggiata per le parole di Miriam, «iscritta al mio stesso partito e già compagna di Giancarlo Pajetta». La conclusione era da tribunale politico: «Spero che dai Ds venga una risposta degna». Il 17 ottobre Curzi si decise a prendere la parola. Scrisse: «In tema di revisionismo storico credevo che avessimo raggiunto il fondo con la cinica operazione editoriale di Pansa, libro vergognoso di un voltagabbana». Ma purtroppo non era così: «Non passa giorno senza che qualche fascista sdoganato o qualche ex comunista passato a Berlusconi non si riempia la bocca con i gulag e le foibe...». Nei mesi successivi, Curzi continuò a pubblicare lettere contro di me. E a prendermi a schiaffi nella rubrica "Giornali & Tv". Poi smise, perché si era accorto di essere diventato lo sponsor più efficace del mio libro. Ma "Kojak" aveva la testa dura. E tornò a farsi vivo su Liberazione nell'autunno del 2004, forse disturbato da un altro mio lavoro, "Prigionieri del silenzio". Curzi sostenne che continuava a ricevere molte missive contro "Il sangue dei vinti": «Lettere di indignata sorpresa per l'indirizzo che il collega Pansa, per citare solo il nome più popolare, ha preso e che viene vissuto come esempio di revisionismo storico». Uscito da Liberazione, Curzi entrò nel consiglio d'amministrazione della Rai. Ma non si scordò di me. Nel giugno 2005, intervistato da Roberto Cotroneo dell'Unità, si lagnò dell'ariaccia che tirava in viale Mazzini: «Qui c'è un degrado culturale. Ti faccio un esempio: stanno preparando una fiction tratta dal 'Sangue dei vinti' di Pansa...». Mi fermo qui. E riconosco che, in fondo, "Kojak" ha vinto. Nelle librerie no, ma alla Rai sì. La fiction verrà trasmessa soltanto nel dicembre del prossimo anno. Dall'aldilà dei Gendarmi della Memoria, Curzi sorriderà. Pensando: io ci sapevo fare, non i voltagabbana alla Veltroni. Giampaolo Pansa November 22 Relitti Fascisti....forse s'incomincia a discutereI PRIMI INCONTRI LA PROSSIMA SETTIMANA,MA NON MANCANO GLI SCETTICI BOLZANO. La prossima settimana il sindaco dovrebbe cominciare a discutere coi partner di giunta sulla richiesta SVP di aprire un tavolo di confronto su monumento alla Vittoria,Duce a cavallo e nomi di strade.Ma tra gli alleati c'é scarso entusiasmo.L'assessore Stefano Pagani si è già detto contrario,in quanto teme che l'effetto sarà quello di riaccendere le contrapposizioni etniche. Piuttosto scettici anche gli assessori dell'UDC Silvano Baratta e Sandro Repetto che comunque hanno già messo le mani avanti: "La nostra maggioranza non rappresenta la maggioranza degli italiani di Bolzano quindi,se proprio si vuole discutere di questo,allora bisogna riunire intorno a un tavolo anche i rappresentanti della destra". Ma AN e FI accetteranno l'invito? "Non ne abbiamo ancora parlato in gruppo - spiega Pietro Mitolo,capogruppo in consiglio comunale di AN oltre che leader storico della destra - ma a mio avviso non è il caso di ricominciare a discutere di questi temi.Non ci sono i presupposti,finchè gli esponenti della SVP non daranno prova di essere leali osservanti della costituzione e continueranno ad invocare l'autodeterminazione".Grande cautela anche in casa azzurra."Per parlare si può sempre - dice il capogruppo Franco Murano - ma non credo che i problemi dei bolzanini,italiani e tedeschi,siano rappresentati dai monumenti.E comunque non spetta a noi decidere di demolire,spostare o modificare ciò che ormai appartiene alla storia". Il vicesindaco Elmar Pichler Rolle lancia invece un appello a "tutti gli uomini di buona volontà" affinchè il dialogo possa iniziare:" Speriamo che si possano trovare soluzioni a favore della convivenza". A prendere posizione,infine,anche Lionello Bertoldi (ANPI):" La nostra associazione partigiana - precisa - ha pragmaticamente scelto da tempo di depotenziare tali simboli,collocandoli nella storia che li ha travolti con l'avvento della democrazia,come segni goffi e tronfi di una dittatura nazionalista opprimente,che ha provocato tanti disastrosi lutti e rovine nel nostro paese". Bertoldi spiega che l'unica strada possibile per guardare avanti da europei è "storicizzare l'immenso sacrificio che ci sta dietro le spalle". November 18 FACEBOOK?? propagandaINTERNET: POLITICI SU 'FACEBOOK', GELMINI BATTE VELTRONI E CASAPOUND VINCE SU BERTINOTTI/ADNKRONOS TRA PAGINE PERSONALI E FAN CLUB, E' BATTAGLIA PER ACCAPARRARSI SOSTENITORI E 'AMICI' SUL SOCIAL NETWORK Roma, 16 nov. - (Adnkronos) - E' guerra di adesioni su 'Facebook' tra i politici italiani. Una battaglia trasversale, che si combatte anche tra esponenti dello stesso schieramento. Guardando solo ai 'sostenitori' che compaiono cliccando sulla voce 'politici', fa il pieno di consensi Maria Stella Gelmini: il ministro dell'Istruzione, in questi giorni al centro di infuocate polemiche del mondo della scuola e dell'università per la riforma del sistema scolastico, conta 8.053 sostenitori. Sempre utilizzando lo stesso criterio di ricerca, si incontra il segretario del Pd Walter Veltroni, con 7.798 'supporters', seguito dal ministro delle Riforme Umberto Bossi che raggiunge quota 5.660 e dal ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta che vanta 5.129 sostenitori. Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro mantiene il passo con 4.661 sostenitori, comparendo nuovamente con il simbolo 'Lista Di Pietro Italia dei Valori' a quota 4.158 sostenitori. Ed ecco che fa la sua comparsa anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, con 4.045 fan. Continuando a scorrere le pagine secondo il criterio di scelta per tipologia 'politici' fa il suo ingresso su Facebook anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa, con 2.030 sostenitori, seguito da Massimo D'Alema con 1.478, che precede il ministro dell'Interno Roberto Maroni, con 1.343 sostenitori, e l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, che si ferma a quota 1.234. Andando ancora piu' giu, si incontra Emma Bonino, con 942 fan, seguita dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con 833 sostenitori, il portavoce di CasaPound Gianluca Iannone con 782 sostenitori, Fausto Bertinotti con 702 fan e Marco Pannella con 638. (segue) BOSSI BATTE BRUNETTA, PER DI PIETRO 5MILA 'AMICI' MA ANCHE TANTI 'CONTRO' (Adnkronos) - Succede così che se il ministro Gelmini sembra detenere il primato su Facebook in quanto a sostenitori, il fondatore della Lega Nord scalza il suo collega di coalizione di governo Renato Brunetta. Il 'senatur' raccoglie consensi un po' ovunque, visibili nei messaggi lasciati dai suoi sostenitori sulla sua bacheca: da 'Bossi sei un mito' a 'sei tutti noi' all'entusiasmo per il federalismo fiscale, il ministro delle Riforme fa il pieno di consensi sul web. Ma la vera sfida si combatte tra avversari di schieramenti politici opposti: e così si scopre che Gianluca Iannone, leader di Casapound, batte il suo 'avversario' Fausto Bertinotti. Utilizzando anche il criterio di ricerca per 'nome', si scopre che il gruppo in sostegno del presidente della Camera Gianfranco Fini conta su Facebook 391 fan, ai quali però vanno aggiunti anche quelli di 'Gianfranco Fini Italy's next Prime Minister'. Ma non solo. Al leader di An tocca fare i conti anche con il gruppo nato su Facebook 'Contro l'antifascista compagno Gianfranco Fini', che raccoglie una cinquantina di membri. Quanto ad Antonio Di Pietro, che della propaganda su internet è stato uno dei pionieri, sulla sua pagina personale conta 4.185 'amici', mentre sono 1.820 gli iscritti alla pagina Idv-Antonio Di Pietro. Ma non sono pochi neanche i detrattori del leader dell'Italia dei Valori sul web. Cosi' al gruppo 'Liberateci da Antonio Di Pietro' hanno aderito 1.564 utenti di Facebook, mentre per 'Io non sopporto Antonio Di Pietro' sono 77 gli aderenti. Il piu' 'irriguardoso' 'Insegna l'italiano ad Antonio Di Pietro', conta appena 36 iscritti. (segue) CARFAGNA 'SURCLASSA' BRAMBILLA E MUSSOLINI (Adnkronos) - Gruppi e fan club infatti si alternano alle pagine personali, non sempre accessibili a tutti, create da esponenti di destra, sinistra e centro, che si sono moltiplicate sul web negli ultimi mesi, raccogliendo consensi trasversali testimoniati dalle lunghe liste di 'amici' o 'fan'. Attraverso le pubblicazione delle proprie biografie, ma anche foto personali e con i fan, post scritti sulle proprie bacheche, annunci di eventi sponsorizzati dai partiti, il mondo della politica si fa largo nella piu' grande community virtuale nata ad Oxford per rintracciare i compagni di università persi ormai di vista. E, se si passa alla sfida in 'rosa', dopo la Gelmini con i suoi 8.053 sostenitori, a detenere il primato in quanto a iscrizioni è l''Official Fan club' del ministro alle Pari Opportunità, Mara Carfagna: la nuova portavoce del governo Berlusconi registra 1.463 membri, staccando di gran lunga altre sue colleghe, da Michela Vittoria Brambilla, che sul gruppo creato dai suoi fan registra 203 membri, ad Alessandra Mussolini, alla quale fanno riferimento diversi gruppi, che registrano la cifra di circa cinquanta iscritti ognuno. Sempre alla leader di 'Azione Sociale' qualcuno ha pensato di dedicare il gruppo 'Mettiamo un bavaglio a quella cafona della Mussolini': su Facebook tutto è consentito. Raccoglie consensi anche la vicepresidente della Camera Rosy Bindi, che tra i suoi fan registra 159 sostenitori. Anche in questo caso però, l'esponente del Pd deve fare i conti con gruppi a lei avversi, come quello intitolato 'Contro il gruppo dei fan di Rosy Bindi', che registra 43 iscritti. Va meglio ad Anna Finocchiaro, che vanta 792 sostenitori e 96 messaggi in bacheca. Per il gruppo dedicato a Daniela Santanchè si contano almeno 243 iscritti, ma alla leader del Movimento per l'Italia i suoi fan hanno dedicato anche il gruppo 'Santanchè for president', che registra 307 membri. Ma a stracciare tutte sono due personaggi appartenenti al mondo della satira: Sabina Guzzanti e Paola Cortellesi riescono a raggiungere piu' di 10.000 fan ciascuna. Toccherà alle esponenti del parlamento italiano cercare di recuperare terreno. November 11 Gabbo: per non dimenticareSono passate da poco le 9 di domenica mattina 11 novembre 2007: per sedare un accenno di rissa tra sostenitori juventini e laziali nell'area di servizio dell'A1 di Badia al Pino (Arezzo), la polizia stradale interviene, un agente spara dall'altro lato della carreggiata. Un colpo di pistola raggiunge al collo il 26enne supporter biancoazzurro Gabriele Sandri, Gabbo per gli amici, che si trovava in una Renault Megane. Da quel giorno e' passato un anno esatto. L'agente della Polstrada Luigi Spaccarotella e' accusato di omicidio volontario, e la prima udienza preliminare del processo e' in programma il 16 gennaio 2009 ad Arezzo. Quella mattina, e' stato ricostruito, poco prima delle 9, un'auto di tifosi juventini, nel piazzale di sosta, viene avvicinata da alcuni supporter laziali, armati di spranghe. Scoppia una rissa, l'incidente richiama l'attenzione di due pattuglie della Polstrada, che si trovano sul piazzale dello stesso autogrill ma dall'altra parte della carreggiata a oltre 50 metri di distanza. Gli agenti raggiungono il bordo della carreggiata e, da li' azionano le sirene delle loro auto. Ma la rissa continua e, a questo punto, uno degli agenti decide di sparare. Il poliziotto spara due volte e un colpo raggiunge al collo Gabriele Sandri che si trova seduto in mezzo sul sedile posteriore della Megane Scenic. L'auto nel frattempo e' partita, gli amici a bordo si accorgono che Gabriele sta male, rantola, si fermano al successivo casello e chiamano i soccorsi. Vengono raggiunti da una volante, arriva anche l'ambulanza. I sanitari cercano di rianimare il giovane, ma per Gabbo non c'e' piu' niente da fare. Il ragazzo e' morto. In giornata la notizia fa il giro del mondo e in alcuni stadi italiani scoppiano tafferugli generati da tifosi inferociti con la polizia. Quella sera, a Roma, esplode la violenza: centinaia di ultras di Roma e Lazio attaccano commissariati, la sede del Coni e lo stadio. Danno fuoco a cassonetti e autobus, e una ventina di agenti restano feriti. L'agente Spaccarotella viene subito iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio volontario. Nei mesi successivi, tra i legali della vittima e del poliziotto 'scoppia' la guerra delle perizie balistiche. Secondo una perizia presentata a febbraio dagli avvocati di Spaccarotella, il proiettile e' stato deviato dalla rete metallica che divide le corsie dell'autostrada. La perizia consta di cinque tomi contenenti dettagli dei reperti recuperati, studi sulla traiettoria dell'ogiva e studi di natura chimica sul proiettile. Subito si e' riapre lo scontro fra i difensori dell'agente e il legale della famiglia Sandri. ''E' stato dimostrato che il proiettile non impatto' sulla rete di divisione e non venne deviato'', e' la replica del legale della famiglia Sandri, l'avvocato Michele Monaco. Lo scontro fra gli avvocati di Spaccarotella e quelli di Sandri si concentra sulla traiettoria dello sparo. Per i primi, il proiettile venne deviato in maniera importante dalla rete che divide le due carreggiate. A dimostrarlo ci sarebbero due perizie. La prima, depositata a dicembre dal Cnr, secondo i difensori dell'agente evidenzia la presenza di tracce di zinco e alluminio sull'ogiva ''dovute - spiega uno dei legali, Gianpiero Renzo - all'impatto con la rete''. E dalla seconda, quella balistica, arriverebbe la ''conferma della deviazione'', secondo l'altro difensore, Francesco Molino. Per i difensori di Spaccarotella, Molino e Renzo, l'agente non avrebbe mirato verso l'auto dei tifosi laziali e lo sparo sarebbe partito accidentalmente, dopo un primo colpo in aria per fermare una rissa fra tifosi laziali e juventini. In base ad alcune testimonianze raccolte dalla procura, invece, Spaccarotella avrebbe sparato a braccia tese. Lo scorso 30 settembre, dopo mesi di silenzio, Luigi Spaccarotella chiede perdono ai familiari di Gabriele Sandri. ''Ho ucciso il loro figlio: dire che mi dispiace, che non volevo, non puo' essere sufficiente. Vorrei incontrarli, anche se so che non sarebbe facile''. Una richiesta che viene respinta al mittente dai famigliari della vittima. ''Il perdono? E' tardi. La richiesta arriva con una tempistica processuale ineccepibile - replica Cristiano Sandri, fratello di Gabriele - che fa sorgere qualche perplessita'. Non suona come vera''. ''Correvo - racconta l'agente - il colpo e' partito accidentalmente, poi e' stato deviato. Non ho mirato all'auto: come si puo' pensare che abbia voluto uccidere qualcuno? Voglio pagare per quel che ho fatto, ma pensare che sia stato un omicidio volontario e' troppo. Quel maledetto 11 novembre e' morta anche una parte di me. Pochi giorni dopo, chiesi al vescovo di Arezzo di far arrivare ai Sandri il mio cordoglio. Lui si mise in contatto con persone vicine alla famiglia di Gabriele ma, non so perche', gli fu risposto che i tempi non erano maturi. Rimettermi la divisa, quando sono tornato al lavoro, non e' stato facile, non ho piu' voluto impugnare una pistola, ne' salire su un'auto della polizia''. ''Richiesta di perdono dall'agente? Non abbiamo mai ricevuto nessun contatto, solo tramite la stampa - ha commentato nei giorni scorsi Giorgio Sandri, papa' di Gabriele -. Non c'e' mai stata una telefonata o una lettera di perdono, niente di tutto questo. Se fosse arrivato nei tempi giusti avrei fatto fatica a perdonare, non avrei perdonato, ma mi sarei fatto un'immagine diversa di questo individuo, cosi' ho una visione ampia di come possa essere. Per me la morte di Gabriele e' inaccettabile, il perdono non potro' mai darglielo. La solidarieta' della gente, dal mondo del calcio, ci da' forza per andare avanti. Cosi' ci sentiamo senz'altro vicini tutti quanti e ci aiuta, soprattutto per la madre che e' quella che ha piu' bisogno. E' sempre dura, e' difficile andare avanti''. Nei giorni scorsi Luigi Spaccarotella e' stato nuovamente trasferito. Questa volta il ministero ha deciso di assegnarlo all'ufficio interprovinciale tecnico logistico di Poggio Imperiale, a Firenze. In sostanza: l'ex ufficio interregionale ormai dismesso. L'ennesimo trasferimento arriva a distanza di cinque mesi dall'altro, quando il poliziotto fini' alla Polfer di Santa Maria Novella. Questa volta, pero', lo spostamento sarebbe da attribuire a ''motivi di sicurezza''. Ad aprile scorso il ministero aveva destinato Spaccarotella alla 'Coc', la Centrale operativa compartimentale della Toscana. Si tratta di una struttura che si occupa di coordinare tutte le chiamate all'interno delle stazioni ferroviarie: tra le tante mansioni anche le scorte ai tifosi. Il ministero aveva pero' precisato che l'agente non si sarebbe occupato di ultras. Pochi giorni fa la decisione di spostare nuovamente il 35enne all'Interprovinciale di Poggio Imperiale dove ha sede anche l'8° reparto mobile della Polizia di Stato. Nella struttura, Spaccarotella dovrebbe occuparsi di mansioni strettamente d'ufficio. Intanto, e' stata fissata per il 16 gennaio 2009 l'udienza preliminare per la morte di Gabriele Sandri, per la quale Spaccarotella e' accusato di omicidio volontario. Un'udienza preliminare si era gia' svolta il 25 settembre scorso, ma venne annullata perche' il giudice accolse un'eccezione della difesa, secondo la quale ad uno dei due legali dell'agente, Gianpiero Renzo, non era stato notificato l'avviso di chiusura delle indagini. La difesa chiedera' il rito abbreviato condizionato. Domani, nell'anniversario della morte di Gabriele Sandri, Claudio Barbaro, Paola Frassinetti e Benedetto Fabio Granata del Pdl terranno una conferenza stampa per esporre le iniziative parlamentari intraprese per ''far si' che sul caso Sandri possa essere fatta piena giustizia''. ''A un anno dalla scomparsa di Gabriele Sandri - affermano - sono ancora troppe le domande che attendono risposta circa i fatti avvenuti in quella tragica domenica che sconvolse il paese. Domande di cui oggi si sta occupando la Magistratura, che generano pero', come ovvio e lecito in un paese civile, dibattiti e interesse fra chi considera imprescindibile chiarire ogni dubbio e incertezza su un fatto in cui ha perso la vita un ragazzo poco piu' che ventenne. Verita' e giustizia infatti, e' quanto di piu' doveroso si possa garantire alle famiglie che piangono i propri cari scomparsi in modo tragico e prematuro''. Alla conferenza stampa interverra' l'avvocato Cristiano Sandri, fratello del giovane tifoso laziale, che parlera' dei progetti della 'Fondazione Gabriele Sandri', nata lo scorso febbraio. In rappresentanza del Comune di Roma, sara' presente il delegato allo sport Alessandro Cochi. A un anno dalla morte di Gabbo sono numerosi i blog e i siti dedicati al ricordo del giovane supporter laziale ucciso, a testimonianza dell'impatto suscitato dall'accaduto nell'opinione pubblica e nel mondo del tifo italiano. November 09 UGL CONTRO BLOCCO STUDENTESCO E CASAPOUNDGIANNI FORTUNATO COME FABIO VERELLI UGL ALLO SBANDO (capitolo primo) Il 4 novembre, grande sconcerto ed indignazione ha destato l’allegato comunicato stampa - a quanto pare, visto che non è neanche firmato - del segretario nazionale dell’UGL Telecomunicazioni, Gianni Fortunato (segreteria@ugltelecomunicazioni.it - Via Tuscolana, 859 Scala C - 00175 ROMA), in merito alla pacifica passeggiata della notte precedente, ad opera degli studenti del Blocco Studentesco e dei ragazzi di CasaPound Italia, presso il Centro di Produzione Rai di via Teulada. Dimostrazione a tutela della propria onorabilità ed incolumità, per protestare, unicamente, contro la faziosità comunista e le liste di proscrizione di Federica Sciarelli e di “Chi l’ha visto?”. Sappia bene, Gianni Fortunato, innanzitutto che si tratta di giovani e giovanissimi di destra sociale. Sappia bene, Gianni Fortunato, che con questi ragazzi, si sono prontamente schierati, tra i tanti: l’associazione indipendente fra giornalisti professionisti, Lettera 22 (w ww.lettera22.it), diretta da un giornalista della stessa Rai; l’onorevole Alessandra Mussolini (come noto, nipote di un importante giornalista), segretaria nazionale di Azione Sociale; l’europarlamentare Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova; il senatore Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra ed il senatore Domenico Gramazio (dirigente nazionale di Alleanza Nazionale, giornalista, già alto dirigente cisnalino) che, tra i vari atti, ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente su quanto mandato in onda da detta faziosissima trasmissione del servizio pubblico. Innocua passeggiata capitanata dal giornalista e fotoreporter Gianluca Iannone (tra l’altro direttore responsabile di una rivista, di una radio e di una televisione). Piuttosto, Gianni Fortunato è un giornalista? Ma il farneticante comunicato non porterà iscritti all’UGL poiché, se non è mai stato un sindacato di potere, da qualche anno non lo è neanche di lotta. Perché mai un lavoratore dovrebbe iscriversi ad un “sindacato” che, sovente, non riesce neanche a far ottenere un modesto trasferimento o una promozione? In UGL le promozioni sono appannaggio solo di alcuni dirigenti apicali romani, che lucrano sulle tessere di iscritti e dirigenti che si battono (realmente) sul territorio, lontani da Roma. E sono queste, invece, le liste di proscrizione che renderemo presto pubbliche! Siamo all’assurdo ma, almeno in questo, Umberto Bossi ha ragione! Da vendere e da regalare! Le denunce degli ugiellini lontani da Roma, finiscono, puntualmente, negli sgabuzzini delle segreterie nazionali ugielline. Probabilmente, l’infame comunicato dell’UGL Telecomunicazioni, è stato un atto dovuto a Giovanni Floris, o ai comunisti di Rai Tre, o alla SLC-CGIL (Sindacato Lavoratori Comunicazioni). Visto che, anche in tale settore, vige il cosiddetto, nefasto, Tavolo Unico; in parole povere, significa che comanda la CGIL! E se la CGIL si prostra davanti alle aziende, si prostrano tutti gli altri, a cominciare dall’UGL! Ricordiamo che la segretaria generale dell’UGL è spesso ospite della trasmissione Ballarò (in onda proprio dal Centro di Produzione di via Teulada), ma dei suoi particolari rapporti (veri o presunti) con il conduttore, Giovanni Floris, si è già scritto tanto (basti effettuare una ricerca in rete). Del resto, la CISNAL, fu assassinata nel lontano 1996, con la nascita dell’UGL e l’inizio della messa al bando dei sindacalisti nazionali, dei corridoniani. Ma è, soprattutto, dal febbraio del 2006, che questa deriva ha subito una forte accellerazione, con l’elezione, a segretaria generale, di Renata Polverini (che, tra l’altro, non proviene dal mondo del lavoro, ma dalla nomenclatura interna e non perde occasione per adulare la CGIL. Le leggiamo le sue dichiarazioni, le leggiamo…). Del resto un ex “sindacato” di centrodestra (già CISNAL, sindacato di destra), che come partner bancario si scelse, sull’intero territorio nazionale, già dagli anni novanta, la banca rossa, il Monte dei Paschi di Siena (Gruppo Montepaschi divenuto, nonostante molti problemi irrisolti, il terzo gruppo bancario italiano, anche grazie all’assoluta complicità dei vertici dell’UGL Credito)… Un “sindacato” che ad inizio anno si è scelto, nonostante diverse rimostranze della base (a cominciare da quelle del segretario dell’Unione Territoriale del Lavoro di Ferrara), come partner assicurativo, la sinistra Unipol… Con la segreteria Polverini, la festa dei lavoratori del primo maggio, si è trasformata, quasi esclusivamente, nella festa dei lavoratori immigrati (concerti esclusivamente di gruppi africani; africani che, puntualmente, aprono i cortei ed hanno la precedenza sotto al palco, è successo a Bologna, nel 2007, è successo a Roma, quest’anno, e l’andazzo continuerà). QUINDI PER RENATA POLVERINI E PER L’INTERO VERTICE UGIELLINO - TUTTI I SEGRETARI CONFEDERALI E TUTTI I SEGRETARI DI FEDERAZIONI NAZIONALI, QUANTOMENO - VENGONO PRIMA GLI STRANIERI! La priorità, per questa confederazione, è l’UGL SEI (Sindacato Emigrati Immigrati ma, praticamente, tutta l’attenzione è puntata sugli immigrati). Gianni Fortunato come Fabio Verelli, il segretario nazionale dell’UGL Credito (info@uglcredito.it - Lungotevere Raffaello Sanzio, 5 - 00153 ROMA) che, ormai da lungo tempo, ha imposto ogni freno ai sindacalisti della propria federazione, ovviamente a cominciare da coloro che, a proprio rischio e pericolo, si battevano realmente contro i gravi soprusi della banca rossa, il Monte dei Paschi di Siena. Cominciando con il sopprimere, lo scorso anno, il sito www.uglmontepaschi.it. Del resto, se s’impedisce l’uscita di comunicati che non siano iperadulatori nei confronti dei banchieri, che senso avrebbe tenere in piedi un sito? Fra ben otto, l’unico Organo di Coordinamento delle Rappresentanze Sindacali Aziendali all’interno della banca rossa, a non avere un sito internet, è quello dell’UGL Credito! Gatta ci cova, eccome se ci cova! Altro che gatto nero (la mascotte dell’UGL Credito)… Quel Fabio Verelli che, rinnegando gl’ideali della giovinezza (militanza nel Fronte della Gioventù, nel Movimento Sociale Italiano e nella CISNAL), ha messo il bavaglio - tra gli altri -, già lo scorso anno, al segretario dell’Organo di Coordinamento UGL Credito-Montepaschi, il senese Giuliano Biagiotti e, recentemente, al Segretario della Rappresentanza Sindacale Aziendale UGL Credito-Montepaschi e, da un decennio, dirigente provinciale dell’UGL Credito e dell’UGL-Unione Territoriale del Lavoro di Lecce, Carlo Infante. Entrambi sindacalisti nazionali apprezzati ben oltre i confini regionali, quindi di provata fede e dalla schiena sempre dritta, illegittimamente defenestrati! Alla stregua dell’ultimo dei camerieri. E’ proprio vero: “Dall’UGL Credito mi guardi Iddio, che dalle banche mi guardo io!”. Ma la Polverini, pur a conoscenza di tanti misfatti, non si sognerebbe mai di mettere sotto inchiesta, per inerzia, il segretario nazionale responsabile dell’UGL Cedito (insieme ad alcuni suoi sodali) - che prende ordini dalle banche e dalla FISAC-CGIL - ed il segretario provinciale dell’UGL Credito di Lecce, Luigi Ratano (ben noto, quantomeno in detta città, per le ratanate). Una federazione nazionale - quella capeggiata da Verelli - che, solo per dirne una, ormai da anni ha rimosso la problematica del mobbing! Come se non bastasse, il mobbing lo pratica verso i propri dirigenti più attivi! Ma lo spinosissimo caso UGL Credito sarà al centro di un prossimo capitolo. Come la Polverini pare proprio non battersi più per la Partecipazione, anzi scrive di sana flessibilità! Quella Polverini che, a quanto se ne dice ed a quanto se ne può leggere, non spese una parola di solidarietà allorquando, ad inizio anno, il napoletano Salvatore Ronghi, vicesegretario generale dell’UGL (già cisnalino e missino ed ancora portatore di valori. Ricordiamo, solamente, la sua effettiva vicinanza alla vittima Luigi Ciavardini, con la costituzione del comitato napoletano a suo sostegno. Insomma, un personaggio più unico che raro in ambito ugiellino!), fu costretto a dimettersi (perché maltrattato) da Alleanza Nazionale! Dopo una militanza durata ben 37 anni! (h ttp://riscossasindacale.blogspot.com/2008/03/salvatore-ronghi-lascia.html) Perché, almeno da quando è ai vertici dell’UGL (prima da vicesegretaria generale, quindi da segretaria generale), la Polverini non ha mai preso parte alla solenne commemorazione dei diversi Caduti cisnalini (Ugo Venturini, Angelo Mancia, Giuseppe Santostefano, Emanuele Zilli ecc.), che si tiene a Roma ogni 8 di gennaio? Ma torneremo presto a scrivere anche di varie interviste (come quella apparsa sul settimanale Anna del 25 settembre di quest’anno) e dichiarazioni rilasciate dalla segretaria generale (come da altri alti esponenti ugiellini), pareri da mani nei capelli! Qualcuno lo ha già fatto, anche recentemente, fra cui l’esimio Arturo Cavallini (giornalista, scrittore, già segretario provinciale della CISNAL Credito di Verona, già segretario della CISNAL-UTL di Verona, già segretario confederale della CISNAL, già direttore responsabile de “La Meta Sociale” - organo ufficiale della CISNAL, oggi dell’UGL -, che diede alle stampe, nel 1990, insieme a Giovanni Magliaro, il corposo volume “40 ANNI CON I LAVORATORI - Storia di un sindacato scomodo”, quando scomodo lo era) che, già diversi anni or sono, prese le debite distanze dall’UGL. Dell’inesorabile agonia, dell’ormai totale perdita d’identità, di questo “sindacato” si tratta molto, specie negli ultimi anni, oltre che su varie pubblicazioni, su numerosi siti e forum come, solo per citarne alcuni: w ww.storace.it, w ww.avanguardia.tv (Comunità Politica di Avanguardia - Cellule Lavoratori Sindacalisti), w ww.noreporter.org, w ww.politicaonline.net e w ww.vivamafarka.com. Inoltre sono stati creati siti appositi, fra i quali h ttp://riscossasindacale.blogspot.com (in cui si legge molto amaramente, già nel frontespizio: “Ma è proprio vero che il Sindacalismo di Destra è finito per sempre?”. La risposta è sotto gli occhi di tutti). Invece sono attivi, anche da vari decenni, diversi sindacati alternativi, e soprattutto, ancora validi e non rinnegatori, quali - solo per citarne alcuni - la COSNIL, Confederazione Sindacati Nazionali Italiani Lavoratori (w ww.cosnil.it) - che si rifà, già nel nome, alla CISNAL -, del segretario generale Francesco Lucirino (tra l'altro, già segretario confederale della CISNAL e collaboratore del mitico Ciccio Franco. Già, Ciccio Franco, in UGL chi se ne ricorda più?); il Sindacato Italiano (w ww.confsicel.it), del segretario generale Dario Miccheli; il CULTA, Confederazione Unica del Lavoro della Tecnica e delle Arti (w ww.sindacatoculta.it), del segretario generale Alberto Mazzer; il CONTRAS (Comitati Nazionali Trasportatori e Autisti), afferente a Forza Nuova; l’Uritaxi, Unione di Rappresentanza Italiana dei Tassisti (w ww.uritaxi.it), presieduto da Loreno Bittarelli (a quanto si è letto, non molto simpatico alla Polverini) e la stessa CISAL, Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori (w ww.cisal.org), fondata nel lontano 1957 e capeggiata da Giovanni Cavallaro (per la cronaca, conterraneo dell’indimenticato grande sindacalista rivoluzionario - e ministro - Luigi Razza, deceduto nel 1935), relativamente grande sindacato autonomo (circa 1.700.000 iscritti) vicino al centrodestra che, a differenza dell’UGL, tiene a specificare anche questo: “Nel Paese, il sindacato dovrà battersi contro ogni forma di sfruttamento del lavoro clandestino e minorile, per la piena dignità dei lavoratori immigrati, secondo una programmazione delle opportunità di lavoro che tenga comunque conto dell’obiettivo primario della piena occupazione dei cittadini italiani”. Ma, questi, sono solo alcuni fra i tanti sindacati vicini alla destra o al centrodestra, del resto, in Italia, vi sono circa quattrocento sindacati, in caso di bisogno, basti cercare il meno venduto… Alcuni mesi or sono, in un’intervista rilasciata al settimanale Gioia, Flavia Perina, direttrice del Secolo d’Italia, ha dichiarato, tra l’altro, che “… a destra continuiamo a lamentarci: e sosteniamo che mancano le case editrici, i giornali etc… In realtà abbiamo tutto, ormai.”. Sappia bene Flavia Perina che, tanto per cominciare, il popolo di destra sociale non ha neanche più un sindacato! Sappia pure bene, Flavia Perina, come lo sappiano bene gl’innumerevoli baroni ugiellini che - solo per fare un esempio -, un decennio or sono, l’autista di uno dei principali esponenti della destra, per una controversia lavorativa (relativa ad un precedente rapporto), si fece difendere, in un capoluogo laziale, dalla CGIL, mica da emeriti incapaci o, peggio ancora, venduti! Per questi, come per innumerevoli altri motivi, sarebbe ora che anche i giovani del Foro753 prendessero finalmente le distanze da un “sindacato” per cui, ogni primo maggio, svolgono il servizio d’ordine, sempre che non lo facciano per lucro, ovviamente. IL FORO753 E’ DALLA PARTE DELLE OCCUPAZIONI NON CONFORMI, DELL’IDENTITA’, DEI VALORI E DELLE LOTTE, O DALLA PARTE DEGLI AZIENDALISTI DELL’UGL? Ma se Fabio Verelli - come quasi tutti in UGL (a cominciare dai vertici) - ha tradito gl’ideali della propria giovinezza, se Fabio Verelli ha tradito se stesso, la Polverini ha tradito anche la propria madre (dipendente de La Rinascente di Roma e sindacalista della CISNAL), pertanto abbia quantomeno il pudore di far rimuovere, immediatamente, i ritratti di Filippo Corridoni da quelle sedi ugielline che ancora li espongono! Ed imponga senza indugio, al settimanale confederale “La Meta Sociale”, di non azzardarsi mai più a trattare - sempre che lo faccia ancora - di Corridoni e del Sindacalismo Nazionale. Basta fumo negli occhi! Basta! L’inarrivabile Corridoni, invece ricordato - anche, e soprattutto, nelle continue azioni - da Gianluca Iannone e dai militanti di CasaPound, già nell’ingresso della roccaforte romana. Anche l’immagine dell’Italia andrebbe immediatamente tolta dal logo dell’UGL, UGL agli antipodi rispetto al Sindacalismo Nazionale! Basta fumo negli occhi! Basta! Sul quotidiano nazionalpopolare Linea, dello scorso 24 settembre, l’autorevole Arturo Cavallini, così concluse il suo pezzo (dal titolo: “Diritti smarriti a Viale dell’Astronomia - Con il nuovo contratto nazionale Confindustria mira a cancellare ulteriormente le tutele sindacali dei lavoratori dipendenti”): “Non ci si lamenti un domani di fronte al riaffiorare dell’antagonismo sociale ed eventualmente di un nuovo terrorismo”. Mentre, proprio alla madre della Polverini (protagonista di un mondo dissoltosi, di un sindacato dissoltosi, come neve al sole), è dedicata questa (prima) denuncia. Sempre a lei il giuramento degli ultimi sindacalisti nazionali: NON CI VENDEREMO, MAI! Roma, 7 novembre 2008. Sindacalismo Nazionale _______________________________________ ___________ ______________ Blitz alla Rai. "Sconcerto e indignazione tra i lavoratori" "Sconcerto e indignazione sono i sentimenti più diffusi tra i lavoratori del servizio pubblico radiotelevisivo, ancora increduli e legittimamente allarmati per quello che è avvenuto ieri sera a Roma". Con queste parole la segreteria nazionale dell'Ugl Telecomunicazioni Rai commenta in una nota il blitz avvenuto ieri sera presso il Centro di Produzione TV della Rai di via Teulada, effettuato da un gruppo di facinorosi che, eludendo la sorveglianza, sono riusciti a penetrare all'interno della storica sede aziendale. "Nel condannare senza mezzi termini l'accaduto – prosegue la nota – sollecitiamo i responsabili della sicurezza ad attivarsi per evitare il ripetersi di simili avvenimenti. Sarebbe potuto accadere anche di peggio se il gruppo di violenti avesse potuto 'approfittare' della programmazione in diretta televisiva con atti dimostrativi dagli effetti ancora più eclatanti". "Rivolgiamo anche un appello alle istituzioni preposte – è scritto in conclusione – affinché tutte le strutture della Tv pubblica, veri e propri obiettivi sensibili, siano efficacemente controllate e presidiate". Roma, 4 novembre 2008. November 06 VOGLIONO IL MORTOVogliono il morto! Che a volerlo siano i “rivoluzionari” frustrati dalla perdita di ogni consenso e addestrati dai loro seminari politici all'eliminazione degli avversari è quasi normale. Non è normale, non è usuale, non è ammissibile, non accadeva neppure negli Anni Settanta, quello che alcuni fiancheggiatori, protettori e complici dei frustrati dei Centri Sociali e di Rifondazione stanno oggi facendo. Non è accettabile che escano articoli compiacenti con i facinorosi, gli aggressori, i mazzieri stipendiati dai partiti, che alcune testate nazionali (Corriere della sera, Repubblica) hanno pubblicato. Non è immaginabile che si lascino esporre all'università liste di proscrizione con nomi e foto degli obiettivi da colpire, com'è accaduto lunedì mattina. E questo all'indomani di una prima serie di aggressioni commesse in Italia condite dall'improvviso apparire di attentati vari su obiettivi diversi. Uno scenario fosco che si ripete. Permettere tutto questo significa, esattamente come trentacinque anni fa, alimentare la spirale anziché interromperla. Non è perdonabile che, trentacinque anni dopo, per un calcolo politicante da quattro soldi, ci sia chi, come Di Pietro, ripercorre la strada di Giacomo Mancini ammiccando a quelli che “uccidere un fascista non è reato”. Mancini se ne pentì, ma era troppo tardi. Di Pietro magari se ne pentirà anche lui ma già adesso non ha scuse perché egli ha davanti agli occhi il precedente del sangue che scorse a fiumi a causa della copertura politica al nascente terrorismo che il dirigente socialista di allora, come l'idv di oggi, non aveva saputo - o voluto - vedere. Gravissimo; ma paradossalmente nella gravità siamo già andati oltre. Alla Rai nella serata di ieri è stato mandato in onda un filmato forse fornito proprio dal Blocco Studentesco e sono stati incredibilmente fissati dei fermo-immagine su studenti del Blocco Studentesco con la richiesta: “Sapete chi sono? Come si chiamano? Dove abitano?”. Poiché il Blocco che non ha niente da nascondere ha fornito molti filmati ai media, e poiché i volti e i nomi di ragazzi che fanno politica e chiedono regolari permessi sono noti alla polizia, quest'appello non può avere altro effetto se non quello di scaldare gli animi di chi già viene aizzato sul terreno incosciente dell'antifascismo militante dalla segreteria di un partito che non ha più alcun argomento politico e non avrà altra conseguenza se non quella di far capire a chi partecipa alla caccia all'uomo che gode di una copertura articolata e diffusa. Se non li si ferma subito non tarderanno ad assassinare! Certo, come primo atto sarà denunciato legalmente chi usa la televisione come uno strumento personale e mette a rischio l'incolumità degli studenti, ma non basta. Urge una presa di posizione ferma da parte dei giornalisti e sono indispensabili le interrogazioni parlamentari. Trentacinque anni fa si preferì lasciar divampare l'incendio ma stavolta, per fortuna, non ci sono solo piromani. Ma un pompere che dorme diventa incendiario a sua volta. Non si sottovaluti il pericolo e non si frappongano indugi! Neutralizziamo i mandanti e facciamolo subito! Gabriele Adinolfi November 05 Aggressione a Pzza Navonaguardate il video verità sull'aggressione ai ragazzi del blocco studentesco da parte di anti fascisti a pzza navona
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October 17 RAZZISMO: PACIFICI, PRESENTO DOSSIER A FINI SU SITI XENOFOBI(ANSA) - ROMA, 16 OTT -
''Oggi presentero' al presidente della Camera, Gianfranco Fini, un dossier sui siti internet xenofobi, sperando che vi sia una adeguata azione legislativa in merito''. Lo ha annunciato il presidente della Comunita' Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, in occasione della celebrazione del 65.mo anniversario della deportazione degli ebrei romani ad Auschwitz. ''Ci sono dei siti internet pieni di odio contro tutti, soprattutto contro gli immigrati - ha spiegato Pacifici - bisogna salvaguardare le comunita' piu' deboli e non si tratta della comunita' ebraica. Speriamo che le autorita' competenti avviino subito indagini in merito''. (ANSA). October 14 Primo Campionato Nazionale di CINGHIAMATTANZALa Cinghiamattanza, arte ludico-marziale che furoreggia tra i giovani di tutt'Italia sull'onda del successo musicale della rock-band non conforme Zetazeroalfa, si è finalmente munita di un'organizzazione sportiva su base nazionale. La Federazione Nazionale di Cinghiamattanza rende noto che, giovedì 16 Ottobre, alle ore 10:00, nella ONC Area 19 - Postazione Nemica, in Via dei Monti della Farnesina SNC (Roma), si terrà una conferenza stampa per rispondere alle innumerevoli critiche e demonizzazioni portate avanti da telegiornali e quotidiani come La Repubblica, e per presentare il 1° Campionato Nazionale di Cinghiamattanza. Parteciperanno all'evento: Gianluca Iannone, autore dell'inno della Federazione. Ugo Maria Tassinari, giornalista e saggista esperto di movimenti giovanili. Marco Casasanta, presidente autoproclamatosi della Federazione. La presentazione sarà preceduta da un'esibizione sportiva. Sono ammesse le telecamere. October 07 FALCON3000 SECURITY SERVICEavete bisogno di sicurezza per il vostro locale? Buttafuori qualificati a prezzi modici? Contattateci!! FALCON3000!
September 27 Disordini al corteo antirazzista per Abdoul, un denunciatoLa manifestazione di sabato scorso per il ragazzo ucciso a sprangate Disordini al corteo per Abba, un denunciato Si tratta di un 25enne originario di Sassari, ripreso dalle telecamente mentre lanciava una bottiglia contro i poliziotti STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO MILANO - Arrivano le prime denunce per le scritte sui muri, i cassonetti rovesciati e il lancio di bottiglie al corteo di sabato scorso contro il razzismo e per ricordare Abdoul Guiebre, il ragazzo ucciso a sprangate da due baristi. I Carabinieri del Nucleo informativo hanno denunciato un ragazzo di 25 anni definito di «area antagonista» nato e residente a Sassari, che a Milano è senza fissa dimora, con l'accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. LANCIO DI UNA BOTTIGLIA - Le telecamere della videosorveglianza lo hanno infatti ripreso mentre lanciava una bottiglia contro i cordoni di polizia che chiudevano l'accesso di via Zuretti dove si trova il bar dei due uomini in carcere per l'omicidio di Abba. «Stiamo verificando la posizione di altri e cerchiamo di identificarli» ha spiegato il colonnello Andrea Chittaro che comanda il nucleo. Altre immagini, infatti, mostrano dei manifestanti, anche in centro, che lasciano scritte sui muri o rovesciano cassonetti e almeno 3 o 4 sono considerate «molto nitide» dai militari. 26 settembre 2008 FONTE: VIVIMILANO September 26 ABBIATI(portiere del Milan): sono Fascista!(ANSA) - MILANO, 25 SET - 'Non ho vergogna a manifestare la mia fede politica. Del fascismo condivido ideali come la Patria e i valori della religione cattolica'.In una intervista concessa a 'Sportweek', il portiere del Milan Christian Abbiati ha accettato di parlare della sua vita fuori dal campo e ha rivelato che alle ultime elezioni ha votato per La Destra. 'Del fascismo rifiuto le leggi razziali, l'alleanza con Hitler e l'ingresso in guerra, ma mi piace la capacita' che aveva di assicurare l'ordine'. September 25 A ROMA SCRITTE RAZZISTE SU MORTI CASTELVOLTURNO E MILANOA ROMA SCRITTE RAZZISTE SU MORTI CASTELVOLTURNO E MILANO (ANSA) - ROMA, 25 SET - Alcune scritte razziste che si riferiscono agli immigrati uccisi a Castelvolturno e Milano sono apparse questa sera sui muri della tangenziale est a poche centinaia di metri dal cimitero Verano a Roma. Su due manifesti affissi sulla via Tiburtina, a firma di Militia, e' stato scritto ''minime in Italia: Milano -1. Castelvolturno -6''. Nell'altro manifesto invece e' stato scritto, sempre con la stessa sigla sotto la quale e' stata tracciata una svastica, ''Schifani, l'ebreo sarai te''. I due manifesti, secondo un testimoni che ha avvertito le forze dell'ordine, sarebbero stati affissi poco prima da un gruppo di giovani, circa una ventina, che, secondo la testimonianza, avevano teste rasate e giubbotti in pelle. (ANSA). September 17 IERI GIORNATA ANTI FASCISTAIeri sera in giro con i camerati per dare un'occhiata a quali scritte nostre i compagni avevano coperto con i loro manifesti....niente...quattro manifesti in tutta Catania.....non sono buoni neanche a fare i compagni.....boh September 08 8 settembre 19438 settembre '43 L'IDEALE NON è MAI CADUTO...
8 settembre '43 INIZO DELLA DITTATURA CHIAMATA "DEMOCRAZIA"
NOI SIAMO ANCORA QUI
August 30 Infami vili traditori!Quanta gente schifosa......vili...infami.....traditori......il cameratismo ormai è un concetto scomparso.....il mio camerata è mio fratello!! Indipendentemente dal partito in cui milita. Dovremmo essere tutti uniti e non separatti in mille fazioni. Lottare uniti pe il nostro ideale. Arriverà il giorno in cui mille bracci tesi verso il sole avanzeranno uniti. Per poter avere un futuro dobbiamo conquistarci il nostro presente. Uniti! Grideremo! Lotteremo! VINCEREMO! February 11 ONORE ALLE VITTIME DELLE FOIBEIeri ragazzi la commemorazione delle vittimi delle Foibe...ONORE AI CADUTI ITALIANI December 18 NO PASSARAN GRIDAVANO I ROSSINO PASSARAN GRIDAVANO I ROSSI DALLE BARRICATE NO PASSARAN SI UDIVA LONTANO DALLE FILA NEMICHE NO PASSARAN GRIDAVANO I ROSSI DAI CARRI ARMATI NO PASSARAN,MA ALLA FINE NOI SIAMO PASSATI! E PASSEREMO SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! LA PAROLA D'ORDINE DEI ROSSI ERA QUESTA NO PASSARAN SIAMO PASSATI E VI DICO E VI DICO CHE PASSEREMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!(B.Mussolini) X I COMPAGNI:VOI DITE TANTO SUL NAZIFASCISMO POI PERò SCRIVETE W STALIN,QUINDI NON SAPETE PROPRIO UN CAZZO SU COSA HA FATTO STALIN NELL'EST EUROPA E IL COMUNISMO NEL MONDO(MAO-POL POT-CASTRO) SIETE PATETICI AAHHAAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAAH! December 10 Dedicato a chi usa la testa per pensareUGO VENTURINI (MSI – Genova 18.04.70) Colpito alla testa da un sasso lanciato dai rossi durante un comizio di Almirante. CARLO FALVELLA (FdG – Salerno 07.07.72) Ucciso a coltellate sotto casa da un anarchico e due militanti dell’ultrasinistra. STEFANO e VIRGILIO MATTEI (MSI – Roma 16.04.73) Morti nel rogo della loro casa a Primavalle, appiccato da appartenenti a "Potere Operaio". GIUSEPPE SANTOSTEFANO (CISNAL – Reggio Calabria 31.07.73) Aggredito da militanti rossi durante un comizio del PCI. MANUELE ZILLI (FdG – Pavia 03.11.73) Morto in seguito alle percosse ricevute sul capo in una aggressione rossa di qualche giorni prima. GIUSEPPE MAZZOLA e GRAZIANO GIRALUCCI (MSI – Padova 17.06.74) Uccisi durante un’incursione delle "Brigate Rosse" nella fed. del MSI di Padova. MIKIS MANTAKAS (FUAN – Roma 28.02.75) Ucciso a colpi d’arma da fuoco durante un assalto rosso alla sede MSI di Via Ottaviano – Prati. SERGIO RAMELLI (FdG – Milano 29.04.75) Ucciso a sprangate e colpi di chiave inglese sotto casa da 10 militanti di "Avanguardia Operaia". MARIO ZICCHIERI (FdG – Roma 29.10.75) Ucciso a colpi di fucile, da un commando rosso di fronte alla sezione MSI del quartiere Prenestino. ENRICO PEDENOVI (MSI – Milano 29.04.76) Ucciso da militanti di "Lotta Continua" aspiranti ad entrare in "Prima Linea" con colpi d’arma da fuoco sotto casa. ANGELO PISTOLESI (MSI – Roma 28.12.77) Ucciso sotto casa, con colpi d’arma da fuoco dal gruppo "Nuovi Partigiani". ROBERTO CRESCENZIO (simpatizzante – Torino 01.10.77) Ucciso nel rogo appiccato dai rossi al Bar "Angelo Azzurro". FRANCO BIGONZETTI e FRANCESCO CIAVATTA (FdG – Roma 07.01.78) Uccisi da un commando con colpi di mitraglietta dinanzi alla sede MSI di Acca Larentia. STEFANO RECCHIONI (FdG – Roma 07.01.78) Ucciso dopo poche ore gli omicidi Bigonzetti – Ciavatta, dal capitano dei Carabinieri Edoardo Sivori, dinanzi ad Acca Larentia, a causa degli scontri con le forze dell’ordine causati dalla tensione e dal gesto di un operatore RAI che per disprezzo o distrazione getta un mozzicone di sigaretta sul sangue ancora fresco di Ciavatta. Recchioni apparteneva alla sezione di Colle Oppio. FRANCO ANSELMI (spontaneismo extraparlamentare – Roma 06.03.78) Ucciso in uno scontro a fuoco. RICCARDO MINETTI (FdG - Roma 20.04.1978) Arrestato dopo scontri con le Forze dell'Ordine durante un funerale. Fu trovato morto in cella... ALBERTO GIAQUINTO (FUAN – Roma 10.01.79) Ucciso durante i tafferugli della commemorazione di Acca Larentia da un proiettile, che lo colpisce alla testa, esploso a distanza ravvicinata dall’agente in borghese Alessio Speranza. STEFANO CECCHETTI (FdG – Roma 10.01.79) Ucciso poche ore dopo Giaquinto, di fronte ad un bar dei giovani di destra da colpi d’arma da fuoco sparati da un auto in corsa. L’agguato è rivendicato da "Compagni Organizzati per il Comunismo". FRANCESCO CECCHIN (FdG – Roma 29.05.79) Atteso da un commando comunista, uno iscritto al PCI, sotto casa, viene aggredito e colpito duramente al capo. Il corpo viene poi afferrato e scagliato in un cortile del garage con un volo di 5 metri. ANGELO MANCIA (MSI – Roma 12.03.80) Ucciso sotto casa da due killer di "Compagni Organizzati in Volante Rossa" con due colpi di pistola alla schiena e un colpo di grazia alla nuca; era dipendente del "Secolo d’Italia" e segretario della sezione Talenti. MARTINO TRAVERSA (simpatizzante – Bari 12.03.80) Ucciso a colpi di lupara dai compagni mentre registrava canzoni in una emittente privata). NANNI DE ANGELIS ( TP – Roma 05.10.80) Ucciso in carcere in circostanze misteriose: venne trovato impiccato e si parlò subito di suicidio, ma le cose non stavano cosi.... ALESSANDRO ALIBRANDI (ex FUAN – poi spontaneismo extraparlamentare – Roma 05.12.81) Ucciso in uno scontro a fuoco con le forze dell’ ordine. GIORGIO VALE ( TP – poi spontaneismo extraparlamentare – Roma 05.05.82) Ucciso in un appartamento durante una perquisizione delle forze dell’ ordine, la versione delle quali parla di suicidio per essersi sentito braccato; come per De Angelis sono ancora troppi i misteri che circondano la vicenda. PAOLO DI NELLA (FdG – Roma 02.02.83) Ucciso con un colpo di spranga da un gruppo di autonomi mentre al quartiere Trieste stava affiggendo manifesti. Morirà dopo 7 giorni di coma December 09 da Erika una skingirl con le palleCaro ragazzo del tempo che viene,
com'è difficile affrontare il domani,
senza bandiere, senza frontiere,
senza una ragione per la quale morire.
Prenditi un popolo a cui appartenere,
non solo una curva dalla quale gridare,
una divisa, una croce, un'idea,
il futuro è più grande di un campionato.
Prenditi un sogno con rabbia e poesia,
che non sia sballo da discoteca,
insegui il brivido senza pazzia,
che non sia una fuga a duecento allora.
Ma non ti buttare via, non ti buttare via..
Prenditi un ideale, ma con lealtà,
con coraggio, orgoglio e fedeltà,
poche parole di cui essere fiero,
ed un esempio per il tuo pensiero.
Prenditi un mito su cui costruire,
ed un amico con il quale parlare,
un padre e un maestro che ti insegni una via,
una sfida in salita su cui camminare.
Trova un nemico contro cui lottare,
basta coi sorrisi pieni di rancore,
bisogna combattere senza odiare,
per dimostrare quanto vale il cuore.
E non ti buttare via, non ti buttare via..
Prenditi un futuro in cui sperare,
senza pesioni da ripagare,
trova un lavoro per il tuo domani,
da costruire con le tue mani.
E tieni la rotta verso l'avventura,
non farti vincere dalla paura,
fai i tuoi sbagli quando sei sicuro,
ma mantieni sempre il tuo cuore puro.
E tieni in alto la tua gioventù,
che compromessi non ne vuole più,
e stendi al sole la tua bandiera,
che abbia il segno di un'idea vera.
E non ti buttare via, non ti buttare via.. November 30 POESIA FASCISTAPoesie fascisteFoibe
eran giorni di sangue eran giorni senza fine
per le orde slave l'ultimo confine
eran gli ultimi fuochi di un infinita guerra
e quei barbari feroci volevan quella terra
uomini e donne venivan massacrati
loro sola colpa italiani essere nati
vecchi e bambini gettati negli abissi
spinti giu ' nel vuoto dai gendarmi rossi
foibe nella roccia e di roccia era anche il cuore
di un maresciallo boia di tanta gente senza nome
venivano sospinti con furore e odio
vittime prescelte per un vero genocidio
e dopo 50 anni han finto di scoprire
cio' che sempre si è saputo
e continuano a mentire
ma non avran mai pace quelle nude ossa
finché esisterà l'immonda bestia rossa
e' passato tanto tempo ma il mio cuore gioisce ancora
quando signora morte suono' la sua ultima ora
per quel maresciallo assassino d'innocenti
per quel boia immondo aguzzino di tanti
e non posso piu' scordare che il mio cuore piange ancora
al ricordo di un presidente che ha baciato la sua bara
presidente di quell'italia che ha voluto dimenticare
chi fu massacrato perchè italiano volle restare
maresciallo assassino
maresciallo assassino
maresciallo assassino
maresciallo assassino
tito boia
tito boia
tito boia
KI CRITICA TANTO IL FASCISMO X LE SUE UCCISIONI(ED IO NN LO NEGO KE C SIANO STATE E KE SIANO STATE ORRENDE) INVITO A LEGGERE E A RIFLETTERE SULLA POESIA "FOIBE" .INFATTI OLTRE AGLI ORRORI DEL FASCISMO,NAZISMO, KE SN STATE TANTO MESSE IN RISALTO DAI"VINCITORI DELLA GUERRA"XKè SONO LORO KE HANNO SCRITTO LA STORIA(A LORO PIACIMENTO) IO DICO KE SI SONO SCORDATI DI METTERCI TANTE VICENDE ALTRETTANTO BRUTTE QUANTO QUELLE DEI LAEGHER X ESEMPIO,MA COMMESSE DA GENTE TUTELATA E QUINDI PASSATE IN SECONDO PIANO IO DICO KE KE LO STERMINIO DI TANTI ITALIANI NELLE FOIBE è IMPORTANTE QUANTO SE NN DI + DI QUELLO DEGLI EBREI NEI LAEGHER ,
E INVITO TT QUEGLI ITALIANI KE HANNO IDEE DI SINISTRA DI INFORMARSI ANKE SULLE COSE ORRIBILI KE HANNO FATTO I LORO "IDOLI" E DI INFORMARZI(SE SN DISINFORMATI NN è COLPA LORO MA DEGLI STORICI KE CITANO QUESTO FATTO VERAMENTE POCO) SOPRATUTTO SU QUELLO KE HANNO FATTO AI LORO STESSI CONCITTADINI SE COSì LI POSSIAMO KIAMARE
BELLA A TT LASCIATE I COMM November 29 TRIESTE 1953 SCRITTA DA EveSkingirlSento il richiamo della mia patria sento il richiamo della mia storia non posso lasciare che muoia la mia città L'orda barbarica che ora ci invade non leverà mai la nostra bandiera dall'ultima frontiera della civiltà. Guerra ai nemici della mia terra Guerra ai nemici della mia terra Nelle battaglie forse si muore ma non cadranno i nostri valori vivrò in eterno accanto agli eroi Ragazzi coraggio, forza ed onore lanciamo in alto i nostri cuori perchè il domani appartiene a noi. Guerra ai nemici della mia terra Guerra ai nemici della mia terra Ragazzo che ascolti questo messaggio nato col sole e i fiori di maggio innalzalo al cielo e fa che non tramonti mai L'alba rischiara il nostro cammino la tradizione è il nostro destino che vive in un sogno, in un ideale: la Patria! Guerra ai nemici della mia terra Guerra ai nemici della mia terra |
Sangue Politica Donne E Tradizioni..............Parliamone....scrivimi e lascia una tua traccia ONORE E FEDELTA'!
Complimenti per il tuo spaces, continua così e non mollare mai!
In Alto I Nostri Cuori!
A Noi...
Dec. 4
OTTO OTTO VON MORGANwrote:
SABATO 13 DICEMBRE ALLE ORE 17.30 PRESSO L'HOTEL EXCELSIOR,
PIAZZA GIOVANNI VERGA CATANIA
CONFERENZA DI FORZA NUOVA SUL TEMA DELL'IMMIGRAZIONE E DELL'ISLAM
VI ASPETTIAMO NUMEROSI
Dec. 2
Martina Lindemannwrote:
Ciao,ho visto la tua richiesta e ho accettato ben volentieri..ti ho aggiunto anche su msn,spero non ti dispiaccia! Bel blog,complimenti!
Ciao Camerà,saluti Romani!
Nov. 25
carlowrote:
CIAO ALE SONO CARLO FANTASTICO IL BLOG VERAMENTE DEGNO DI ESSERE VISITATO! VERRò ALL'EXCELSIOR E HO DECISO DI UNIRMI AL PARTITO MOLTO VOLENTIRI! CI VEDIAMO PRESTO X LA PROXIMA SERATA. CIAO CAMERATA...!
Nov. 23
Raffaellowrote:
ciao Ale,fantastico il blog
Nov. 19
Il Mastrobirraiowrote:
ONORE A TE CAMERATA,GRAN BEL BLOG!QUANDO VUOI VENIRE AD ONORARE IL MIO BLOG DELLA TUA PRESENZA...
DIO,PATRIA E FAMIGLIA!
Nov. 19
WOTANwrote:
Oddio 'SIEGH HAIL' e 'RAICH' mi mancavano proprio... hahaha puoi cancellarlo? Cioè, non si può leggere una cosa così marchiana ... Comunque grazie per l'aggiunta...
Sieg Heil Kameraden... ;)
Nov. 19
No namewrote:
SEIGH HAIL!
il 3° raich non morirà maiiii la fedeltà è più forte del fuoco!
stay metal \m/ il nord sarà libero un giorno!
Nov. 6
patrizia foxwrote:
passo x un saluto complimenti x il blog mi piace molto ciao buona settimana
Oct. 19
ANTI PERIODISTAS 88wrote:
saluti romano...como se llaman los ultras de la roma???y cuantos titulos de calcio tiene la roma??grazye per contestar in mi blog,,ciaooo
Oct. 15
ANTI PERIODISTAS 88wrote:
saluti romano...como se llaman los ultras de la roma???y cuantos titulos de calcio tiene la roma??grazye per contestar in mi blog,,ciaooo
Oct. 15
Salvio Duxwrote:
Complimenti e onore ai camerati italiani
Il DUCE è ancora vivo qui: http://www.omaggio-dux.net
Vieni a trovarmi !
Aug. 31
♠BabySkin♠wrote:
Camerata...passando di quì
e ammirando stò stupendo Spaces...
Mi son convinta di lasciarti un commento...
...IO HO IL CUORE NERO E ME NE FREGO...
Se vuoi Passa Anche Dal Mio...
Nobis...CinZieTTa !!!!
Aug. 1
Fefe sforzinawrote:
ti posso fare una domanda? secondo te qual'è il valore più importante che esita al mondo? e poi che rave frequenti? :) immagino che siano molto simili a quelli che frequento io XD...passa pure per il mio spaces.
ciao
July 29
No namewrote:
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July 9
Roberta Vampire Girlwrote:
ciao! scusa il ritardo ma ho completamente perso la testa!...cmq, volevo ringraziarti per essere passato e di nuovo complimenti per il blog
1 bacione
Apr. 23
Ilaria Avoliowrote:
ciao...il tuo blog è davvero bello...
passa a trovarmi quando vuoi...
Apr. 21
Bloodline666 Floriswrote:
Chiunque conosca il dolore è cresciuto
dal fuoco che brucia nel desiderio... ...un forte colpo... ...nel suo grembo... ...un urlo caldo... Fuoco! .....eccomi...Feuer Frei!
Nov. 29
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